Tokyo Sisters, Reportage dall’universo femminile giapponese

       

       “Tokyo Sisters, Reportage dall’universo femminile giapponese”, scritto da due giornaliste francesi Raphaelle Choel e Julie Rovero-Carrez, è un viaggio alla scoperta del controverso mondo femminile in Giappone e in particolare nella città di Tokyo.

      Le scrittrici narrano i loro incontri con donne dai quindici ai settanta anni con quella freschezza    tipica della loro giovane età ricca di curiosità per un universo femminile così articolato e a volte così complesso da comprendere per le donne occidentali.

Gli incontri con queste affascinanti giapponesi vengono raccontati come in un diario che vuole far conoscere modi diversi di vivere la propria femminilità, l’essere moglie e madre o l’essere una donna in carriera. Senza la pretesa di voler essere uno studio sociale o antropologico della società nipponica, questo libro ci dona però un quadro ricco di  punti di riflessione sui diversi modi di essere donna.

Nella loro introduzione Choel e Rovero-Carrez scrivono: ”Anche i giapponesi d’adozione ammettono che certi aspetti della loro cultura continuano a sfuggire loro. Qui, il rimettersi in discussione è qualcosa di tangibile e di reale. Un giorno si è fieri di aver capito un aspetto della cultura, l’indomani questa convinzione crolla miseramente”. Con questa consapevolezza, le due scrittrici ci portano alla scoperta dell’affascinante universo femminile giapponese.

 

Raphaelle Choel, Julie Rovéro-Carrez; ObarraO edizioni (2011); pp. 196; costo euro 15,00.

A quarant’anni

 “Era diventata una melagrana. Una melagrana rotolata dietro un mucchio di cianfrusaglie in un angolo della soffitta, così raggrinzita che se qualcuno l’avesse trovata e scossa avrebbe sentito il tintinnio dei chicchi secchi”.

Con questa forte immagine inizia il libro “A quarant’anni” della scrittrice iraniana Nahid Tabatabai edito dalla casa editrice Ponte33.  Ancora una volta dobbiamo riconoscere a questa coraggiosa e giovane casa editrice di portare in Italia un’immagine del tutto nuova dell’Iran e della sua popolazione.

Infatti, la protagonista di questo libro, Alaleh, incarna le inquietudini di tante altre quarantenni in molte parti del mondo: la sensazione del tempo che scorre, la consapevolezza di non aver realizzato i propri progetti o un corpo che non riconosci.

Alaleh è una donna che lavora ed ha un’unica figlia con la quale sta scoprendo un nuovo rapporto nel quale i ruoli poco alla volta sembrano capovolgersi. La figura, però, che più colpisce è quella del marito, Farhad, un uomo teneramente innamorato della moglie e comprensivo fino al punto di far sorgere il dubbio se possa esistere veramente in qualche parte del mondo un uomo così perfetto in ogni sua azione.

“A quarant’anni” è un romanzo che consigliamo a tutti di leggere per la sua capacità di farci entrare nella vita quotidiana di una famiglia persiana senza quei veli ricchi di preconcetti o luoghi comuni che troppe volte avvolgono l’Iran.

Un’ultima considerazione merita la copertina di questo libro (come del resto tutte le copertine di Ponte33) illustrata magistralmente da Iman Raad.

Nahid Tabatabai, Casa ed. Ponte33 (2011); pp. 91; costo euro 12,00

Scoperte in Cina 3000 statue di Buddha

In Cina sono state scoperte vicino alla città di Ye, antica capitale delle dinastie Wei Orientale e Qi del Nord (dal 534 al 577 d.C.),  quasi 3000 statue di Buddha che potrebbero risalire a 1500 anni fa.

Probabilmente questa è una delle scoperte archeologiche più vasta dalla nascita della Repubblica Popolare Cinese (1949).

Per vedere le fotografie:www.nationalgeographic.it

Hokusai, dita d’inchiostro

       

 “Hokusai è un albero, un grande albero che non smette di crescere, d’innalzarsi e di estendersi. E’ indifferente ai venti, alle piogge, alle tempeste, al muschio che invade il tronco, ai predatori che attaccano la corteccia, ai giovinastri che tentano di spezzare i rami bassi, ai critici che denigrano le nervature delle foglie, ai falsari che cercano di riprodurle, agli eruditi che vogliono descriverlo e classificarlo in tutte le lingue, morte o vive

 Così inizia il libro Hokusai, dita d’inchiostro del francese Bruno Smolarz.

Lo scrittore dà la parola al famoso artista giapponese Hokusai Katsushika (1760 – 1849) che narra la sua vita da quando a pochi anni scoprì la sua passione per il disegno, ripercorrendo le tappe della sua vita tutte legate all’evoluzione e ai tormenti della sua arte.

Attraverso le pagine del libro si scopre il lato umano, i tormenti, le riflessioni di un artista diventato famoso in tutto il mondo per la “Grande Onda” e per le vedute del monte Fuji.

“Hokusai, dita d’inchiostro” può essere interpretato come un modo diverso ed originale per scoprire la vita di questo meraviglioso artista e il Giappone di quegli anni.

Bruno Smolarz; Barbès Editore (2012); pp. 180; Costo euro 14,00.

In Giappone

A poca distanza dalla città di Ise, si possono ammirare due rocce in mare legate da una shimenawa, una corda di paglia di riso intrecciata, utilizzata nella tradizione shintoista per delimitare un’area sacra. Meoto Iwa, le famose rocce “marito e moglie”, rappresentano Izanagi e Izanami, secondo la leggenda le divinità creatrici del Giappone.

Middle East Now

Dal 12 al 16 aprile 2012 a Firenze si svolgerà la terza edizione di Middle East Now, il festival di cinema dedicato al Medio Oriente contemporaneo.

In programma 30 tra film, documentari, cortometraggi, e 25 anteprime italiane: le storie di “everyday life” dal Medioriente, focus sull’“Iran contemporaneo”, un approfondimento sul “post revolution” nel mondo arabo, e un’ampia selezione di cortometraggi di giovani filmmaker.  Il Festival si propone come un affascinante  viaggio alla scoperta dell’ Iran, Iraq, Libano, Israele, Egitto, Palestina, Giordania, Yemen, Dubai, Afghanistan, Siria e Bahrein.

Per maggiori informazioni:  http://www.middleastnow.it/Middle_East_Now/Home_Page_Middle_East_Now.html

 

Cina

Quest’anno per la prima volta nella storia della Cina la popolazione urbana ha superato quella delle campagne. Più del 51% della popolazione vive nelle città (circa 690 milioni di persone). I nuovi abitanti delle città sono per lo più contadini in cerca di lavoro soprattutto nelle fabbriche e nei numerosi cantieri.