Gli Angeli di Calcutta

Oggi vi vogliamo consigliare l’ultimo diario di viaggio della giovane Paola Pedrini.

Dopo l’affascinate ed originale guida “La mia India, pensieri in viaggio”, la scrittrice affronta un nuovo viaggio nella complessa e piena di contraddizioni India questa volta per avvicinarsi all’opera dolorosa e nello stesso tempo piena d’amore e di coraggio creata da Madre Teresa a Calcutta.

“Gli Angeli di Calcutta. Sguardi sulla città e sul volontariato” è l’esperienza di una donna occidentale che con umiltà e il desiderio di darsi agli altri vive una profonda esperienza di volontariato al servizio di quelle donne  raccolte dalla strada, spesso vittime di violenze, abbandonate e dimenticate.

Interrogativi, riflessioni, testimonianze concrete di solidarietà si alternano a descrizioni di una Calcutta affascinante nelle sue terribili contraddizioni.

Molto intense, inoltre, le parole di Madre Teresa, di Tagore, di Terzani o di Gandhi che l’autrice ha deciso di inserire all’inizio di ogni capitolo.

Un libro che consigliamo a tutti per riflettere sul valore del volontariato.

Né di Eva né di Adamo

     

           Il libro che vi consigliamo oggi non è da poco uscito nelle librerie, ma per chi non lo avesse ancora letto, vale la pena riscoprirlo.

“Né di Eva né di Adamo” è un’altra perla della scrittrice belga Amélie Nothomb che con l’ironia che la contraddistingue narra il suo ritorno in Giappone dopo averlo lasciato ancora bambina.

Nel suo soggiorno a Tokyo nel 1989 decide di dare ripetizioni di francese per migliorare il suo giapponese e da qui nasce l’incontro con Rinri, il suo fidanzato giapponese.

L’amore, ma anche le difficoltà di comunicazione legate alle due diverse culture di origine vengono descritte con un occhio che sa coglierne le sfumature più profonde.

Anche se le emozioni più forti emergono dal suo rapporto con il Giappone, una terra che la scrittrice ama e comprende nella sua essenza.

 

Amélie Nothomb; Casa ed. Voland (2008); pp. 153; costo euro 13,00

Venivano tutte per mare

 

Il libro che vi consigliamo questa settimana è “Venivano tutte per mare” di Julie Otsuka.

Un libro scritto in una maniera molto originale in quanto i capitoli sembrano essere divisi per argomento (“Bianchi”, “Bambini”, “Figli” o “Traditori”) ed in essi si susseguono stralci di testimoniante di migliaia di donne riuscendo nel complicato obiettivo di descrivere in questo modo la vita di tante giovani giapponesi che all’inizio del Novecento arrivarono negli Stati Uniti come “spose in fotografia”.

Voci di donne che la storia ha spesso trascurato e che, attraverso la loro testimonianza, raccontano una realtà a molti sconosciuta. Le loro paure, i loro sentimenti, le loro speranze, le loro tradizioni o le difficoltà di inserimento nella società americana permeano il libro dando al lettore un punto di vista diverso ed originale per analizzare quel periodo storico.

Un libro che consigliamo!

Julie Otsuka, Casa ed. Bollati Boringhieri (2012); pp. 142; costo euro13,00

Across ASIA on the cheap

                                                        Con l’avvicinarci dell’estate continuiamo a consigliarvi come letture delle guide dal taglio originale e questa settimana non potevamo non dedicare questo spazio a  Across Asia on the cheap [ovvero la prima guida], di fatto la prima guida della Lonely Planet uscita ben 40 anni fa.

E’ una guida che, anche se  in maniera ancora grezza, ha tutte le caratteristiche di quella che è diventata un punto di riferimenti per tutti i viaggiatori del mondo.

Nel 1972 Tony e Maureen, i fondatori della Lonely Planet, partono da Londra per un viaggio di un anno che li porterà fino all’Australia attraversando l’Asia seguendo quello che era il percorso della “hippy trail”.

Ai consigli su dove dormire o su cosa mangiare si alternano consigli sulla possibilità di viaggiare con l’autostop o sugli stupefacenti.

Sicuramente il paese che più li ha colpiti è stato l’Afghanistan, un Afghanistan che non esiste più e che noi a difficoltà riusciamo ad immaginare. Infatti lo definiscono “un paese meraviglioso e pazzesco – vaste aree desertiche disabitate, vecchie città immerse nella storia e gli orgogliosi afghani, la cosa più affascinante di tutte”:

Con schiettezza e senza preoccuparsi del “politicamente corretto” vengono descritti i paesi attraversati e la loro gente.

Ma quello che affascina di più è lo spirito di avventura che caratterizza queste pagine e il lettore non può non rimanere affascinato da questi due ragazzi che hanno avuto il coraggio e l’audacia di partire su un malconcio minivan con pochi soldi senza una tabella di viaggio prestabilita.

Tony Wheeler scrive: ”Tutto quello che devi fare è decidere di partire e la cosa più difficile è fatta. Quindi parti.” E partire è quello che desidererà il lettore!

 

Tony Wheeler; casa editrice EDT (2012); pp. 103

La guida si può ricevere gratuitamente (salvo le spese di spedizione) ordinandola tramite il sito della casa editrice.

La mia India, pensieri in viaggio

          Il libro che vogliamo consigliarvi vivamente questa settimana è “La mia India, pensieri in viaggio”, di Paola Pedrini edito da Polaris. Il libro è una guida dal taglio originale alla scoperta dell’affascinante universo indiano. 

           I capitoli sono suddivisi in base alle località e a parte qualche indicazione sugli hotel, si potranno trovare emozioni vere e contrastanti che solo un paese complesso come l’India può far vivere.

Il libro è, quindi, un diario di viaggio dove la scrittrice non ci fa però solo conoscere la cultura indiana, ma ci porta alla scoperta delle persone, del cibo e degli odori di questa terra.

Alla fine del capitolo dedicato alla scoperta del Rajastan Meridionale, Paola Pedrini scrive: “ Vorrei affrontare con più calma la conoscenza di questo paese e la complessità dei suoi abitanti, imparare ad assaporare il tempo come fanno loro, starmene seduta su un muretto e osservare la quotidianità, la luce che cambia, la noia che qua sembra non esistere, i bambini che giocano con niente, guardare il cielo, quel cielo che durante i viaggi sembra sempre avere più stelle”.

Un’insolita guida che consigliamo come lettura prima della partenza per l’India. E se non siete in partenza, sarà un modo diverso per viaggiare comunque!

Paola Pedrini, Polaris editore ( 2011); pp. 126; costo euro 13,00

Tokyo Sisters, Reportage dall’universo femminile giapponese

       

       “Tokyo Sisters, Reportage dall’universo femminile giapponese”, scritto da due giornaliste francesi Raphaelle Choel e Julie Rovero-Carrez, è un viaggio alla scoperta del controverso mondo femminile in Giappone e in particolare nella città di Tokyo.

      Le scrittrici narrano i loro incontri con donne dai quindici ai settanta anni con quella freschezza    tipica della loro giovane età ricca di curiosità per un universo femminile così articolato e a volte così complesso da comprendere per le donne occidentali.

Gli incontri con queste affascinanti giapponesi vengono raccontati come in un diario che vuole far conoscere modi diversi di vivere la propria femminilità, l’essere moglie e madre o l’essere una donna in carriera. Senza la pretesa di voler essere uno studio sociale o antropologico della società nipponica, questo libro ci dona però un quadro ricco di  punti di riflessione sui diversi modi di essere donna.

Nella loro introduzione Choel e Rovero-Carrez scrivono: ”Anche i giapponesi d’adozione ammettono che certi aspetti della loro cultura continuano a sfuggire loro. Qui, il rimettersi in discussione è qualcosa di tangibile e di reale. Un giorno si è fieri di aver capito un aspetto della cultura, l’indomani questa convinzione crolla miseramente”. Con questa consapevolezza, le due scrittrici ci portano alla scoperta dell’affascinante universo femminile giapponese.

 

Raphaelle Choel, Julie Rovéro-Carrez; ObarraO edizioni (2011); pp. 196; costo euro 15,00.

A quarant’anni

 “Era diventata una melagrana. Una melagrana rotolata dietro un mucchio di cianfrusaglie in un angolo della soffitta, così raggrinzita che se qualcuno l’avesse trovata e scossa avrebbe sentito il tintinnio dei chicchi secchi”.

Con questa forte immagine inizia il libro “A quarant’anni” della scrittrice iraniana Nahid Tabatabai edito dalla casa editrice Ponte33.  Ancora una volta dobbiamo riconoscere a questa coraggiosa e giovane casa editrice di portare in Italia un’immagine del tutto nuova dell’Iran e della sua popolazione.

Infatti, la protagonista di questo libro, Alaleh, incarna le inquietudini di tante altre quarantenni in molte parti del mondo: la sensazione del tempo che scorre, la consapevolezza di non aver realizzato i propri progetti o un corpo che non riconosci.

Alaleh è una donna che lavora ed ha un’unica figlia con la quale sta scoprendo un nuovo rapporto nel quale i ruoli poco alla volta sembrano capovolgersi. La figura, però, che più colpisce è quella del marito, Farhad, un uomo teneramente innamorato della moglie e comprensivo fino al punto di far sorgere il dubbio se possa esistere veramente in qualche parte del mondo un uomo così perfetto in ogni sua azione.

“A quarant’anni” è un romanzo che consigliamo a tutti di leggere per la sua capacità di farci entrare nella vita quotidiana di una famiglia persiana senza quei veli ricchi di preconcetti o luoghi comuni che troppe volte avvolgono l’Iran.

Un’ultima considerazione merita la copertina di questo libro (come del resto tutte le copertine di Ponte33) illustrata magistralmente da Iman Raad.

Nahid Tabatabai, Casa ed. Ponte33 (2011); pp. 91; costo euro 12,00

Hokusai, dita d’inchiostro

       

 “Hokusai è un albero, un grande albero che non smette di crescere, d’innalzarsi e di estendersi. E’ indifferente ai venti, alle piogge, alle tempeste, al muschio che invade il tronco, ai predatori che attaccano la corteccia, ai giovinastri che tentano di spezzare i rami bassi, ai critici che denigrano le nervature delle foglie, ai falsari che cercano di riprodurle, agli eruditi che vogliono descriverlo e classificarlo in tutte le lingue, morte o vive

 Così inizia il libro Hokusai, dita d’inchiostro del francese Bruno Smolarz.

Lo scrittore dà la parola al famoso artista giapponese Hokusai Katsushika (1760 – 1849) che narra la sua vita da quando a pochi anni scoprì la sua passione per il disegno, ripercorrendo le tappe della sua vita tutte legate all’evoluzione e ai tormenti della sua arte.

Attraverso le pagine del libro si scopre il lato umano, i tormenti, le riflessioni di un artista diventato famoso in tutto il mondo per la “Grande Onda” e per le vedute del monte Fuji.

“Hokusai, dita d’inchiostro” può essere interpretato come un modo diverso ed originale per scoprire la vita di questo meraviglioso artista e il Giappone di quegli anni.

Bruno Smolarz; Barbès Editore (2012); pp. 180; Costo euro 14,00.

1Q84 – Libro 1 e 2 – Aprile Settembre

1Q84 è l’ultimo romanzo di Murakami Haruki pubblicato in Italia dall’Einaudi nella magistrale traduzione del prof. Giorgio Amitrano.

Tokyo, 1984. I personaggi del romanzo, come spesso i personaggi di Murakami, sono individui tormentati, individui che vivono in un mondo per molti aspetti completamente diverso da quello della maggior parte della gente che li circonda.

Aomame e Tengo, due ragazzi con un’infanzia difficile fatta di solitudine e sofferenza, un’infanzia che li ha costretti a crescere troppo in fretta impedendo loro di creare delle relazioni sociali ed affettive stabili.  Proprio però negli anni della scuola elementare è nato il loro amore, un amore puro, non vissuto, non consumato dagli anni o dalla quotidianità, un amore che racchiude la salvezza, l’unica possibile salvezza in questo mondo.

I personaggi vivono in una realtà parallela al 1984, vivono in un 1Q84 dove nel cielo, di notte, risplendono due lune e dove delle strane creature si nascondono nel corpo umano.

Un’atmosfera onirica, a volte violenta, a volte fantastica ed irreale che trasporta il lettore in un Giappone pieno di contraddizioni dove le persone cercano rifugio in sette religiose che condizionano in maniera assoluta le loro vite.

Un vortice di riflessioni e di emozioni forti che non possono lasciare il lettore indifferente.

Murakami Haruki; Casa ed. Eiunaudi (2011); pp.718; Costo: 20,00 euro

Osso di maiale e mani di lebbroso

Vincitore del premio come miglior romanzo al Festival di Isfahan nel 2005, Osso di maiale e mani di lebbroso è un breve ma denso romanzo di una delle voci più originali della letteratura contemporanea d’Iran.

Utilizzando la scrittura come una macchina da presa, Mostafa Mastur esplora la quotidianità palpitante di un condominio di Tehran, megalopoli metafisica nella quale si coagulano le contraddizioni irrisolte di un’intera società. Decine di appartamenti di un grattacielo ultramoderno, angusti come celle o risplendenti di uno sfarzo desolante come le vite dei proprietari, costituiscono il fondale di uno spettacolo nel quale il lettore si trasforma in spettatore di un mondo in frantumi, in cui le fondamenta di qualsiasi fede stanno crollando.

Porte e finestre si aprono e si chiudono lasciando filtrare tracce di quella sostanza amara che è la vita. Nonostante i continui riferimenti religiosi, i personaggi di Mastur sono in preda ad un’assoluta mancanza di certezze, scaraventati nel caos della vita fino a sfiorare talvolta il baratro della pazzia. Ad ogni pagina, il lettore viene trascinato in un vortice dove Susan, Nowzar, Malul, Bandar e tutti le altre monadi angosciate di questo microcosmo simbolico di un Iran che non riesce a trovare se stesso, si agitano freneticamente alla ricerca della fortuna come una terra promessa o una patria perduta. 

Mostafa Mastur; Casa ed. Ponte33 (2011); pp.92; costo: 11,00 euro